BIOLOGIA DELL’IMPLANTOLOGIA · CAPITOLO 2

Come si protegge l’impianto mentre l’osso guarisce?

Nelle prime settimane l’impianto non è ancora sostenuto dal nuovo legame biologico. Deve quindi restare sufficientemente fermo perché la guarigione possa procedere.

Al momento dell’inserimento, la stabilità deriva soprattutto dal contatto meccanico con l’osso. Con il passare del tempo questa tenuta iniziale deve lasciare spazio alla stabilità biologica prodotta dall’osteointegrazione.

Il compito del medico è accompagnare questa transizione, evitando che forze e movimenti eccessivi disturbino il tessuto mentre si sta formando.

La stabilità non è il fine della cura. È ciò che protegge la guarigione.

Dalla tenuta iniziale alla stabilità biologica

Meccanica
Biologica
↓
Una transizione da proteggere La tenuta meccanica iniziale diminuisce mentre il nuovo osso si forma e matura.
01 · PRIMA DEL NUOVO LEGAME BIOLOGICO

Appena inserito, l’impianto è fermo perché entra in contatto con l’osso circostante.

Questa condizione viene chiamata stabilità primaria.

Non è ancora osteointegrazione. È una tenuta iniziale, determinata dall’osso disponibile, dalla preparazione del sito, dalla forma dell’impianto e dal modo in cui viene posizionato.

La stabilità primaria crea il tempo biologico necessario affinché sangue, cellule e nuovo osso possano trasformare la ferita chirurgica in una relazione stabile.

Subito dopo l’intervento

Prevale il contatto meccanico tra impianto e osso.

Durante la guarigione

L’osso iniziale viene rimodellato mentre si forma nuovo tessuto.

Dopo la maturazione

La stabilità dipende sempre più dal legame biologico con l’osso.

La guarigione non richiede un impianto assolutamente immobile. Richiede che i movimenti restino compatibili con il tessuto che si sta formando.

02 · I MICROMOVIMENTI

Movimenti invisibili possono influenzare ciò che accade tra osso e impianto.

Durante la masticazione e le attività quotidiane, le forze possono raggiungere anche un impianto in guarigione.

Movimento controllato

Il tessuto in formazione rimane abbastanza stabile da poter organizzare matrice e nuovo osso.

→

Movimento eccessivo

La ripetizione di spostamenti troppo ampi può interferire con l’organizzazione del tessuto e ostacolare l’osteointegrazione.

Non esiste un unico valore universale valido per ogni situazione. Il significato del movimento dipende dall’osso, dalla geometria, dalla direzione e dalla frequenza delle forze e dalla fase della guarigione.
03 · OSSERVARE E MISURARE

La ricerca ha cercato di trasformare una sensazione clinica in un fenomeno misurabile.

Un impianto può sembrare fermo alla mano del chirurgo, ma muoversi in modo differente quando viene sottoposto a una forza controllata.

Negli studi sperimentali è possibile applicare carichi standardizzati e misurare spostamenti molto piccoli. Questo consente di confrontare densità ossee, tecniche di preparazione e differenti livelli di resistenza all’inserimento.

In uno studio del 2009, micromovimento, densità ossea e picco di torque di inserimento risultavano collegati: all’aumentare della resistenza all’inserimento diminuiva mediamente il movimento, mentre nell’osso più morbido i micromovimenti rimanevano più elevati.

Misurare non significa ridurre la decisione a un numero. Significa aggiungere informazioni al ragionamento clinico.

La stabilità non dipende da una sola caratteristica dell’impianto: nasce dall’incontro tra osso, preparazione, geometria, posizione e forze.

04 · CHE COSA DETERMINA LA TENUTA INIZIALE?

Ogni elemento contribuisce, ma nessuno può compensare da solo una situazione sfavorevole.

La stessa procedura può produrre stabilità differenti in persone e zone della bocca diverse.

Consistenza dell’ossoUn osso compatto e uno più morbido reagiscono in modo differente alla preparazione.
Volume disponibileLunghezza, larghezza e anatomia determinano quanto osso può partecipare alla tenuta.
Preparazione del sitoDiametro, profondità e tecnica modificano il rapporto tra impianto e pareti ossee.
Geometria implantareForma generale e spire influenzano distribuzione del contatto e resistenza iniziale.
Posizione e protesiOrientamento, numero degli impianti e controllo delle forze incidono sulla protezione.
05 · COME SI VALUTA LA STABILITÀ?

Nessuna singola misurazione racconta da sola tutta la situazione.

Il medico integra informazioni raccolte prima, durante e dopo l’intervento.

1

Valutazione dell’osso

Anatomia, volume e caratteristiche radiografiche aiutano a pianificare il sito e anticipare possibili difficoltà.

È una previsione: la qualità reale si comprende meglio durante la preparazione e l’inserimento.
2

Torque di inserimento

Misura la resistenza alla rotazione incontrata mentre l’impianto viene inserito.

Descrive soprattutto la stabilità rotazionale in quel momento; non misura direttamente l’osteointegrazione.
3

Analisi di frequenza

Una vibrazione controllata può fornire un indice della rigidità del complesso osso-impianto.

Valuta un aspetto differente dal torque. I due numeri non sono equivalenti né sempre correlati.
Il numero non deve diventare un obiettivo. La misura è utile quando viene interpretata insieme all’anatomia, alla tecnica, alla protesi e alla fase della guarigione.

Durante le prime settimane la stabilità può cambiare: la componente meccanica si riduce mentre quella biologica non è ancora pienamente maturata.

06 · UNA TRANSIZIONE DINAMICA

La stabilità iniziale e quella biologica non crescono nello stesso momento.

La guarigione attraversa una fase nella quale l’osso vecchio viene rimodellato e il nuovo osso è ancora in formazione.

Per questo alcuni studi clinici hanno osservato una diminuzione temporanea delle misure di stabilità nelle prime settimane. Non è una regola identica per tutti, ma ricorda che il processo non procede come una linea sempre crescente.

La decisione di applicare o aumentare le forze deve quindi considerare il percorso complessivo, non soltanto il valore registrato il giorno dell’intervento.

fase di transizione da proteggere
stabilità meccanica
stabilità biologica

Schema concettuale, non curva clinica universale.

07 · PIÙ TORQUE NON SIGNIFICA SEMPRE MIGLIORE

L’obiettivo è ottenere una stabilità appropriata senza trasformare la forza in un valore da inseguire.

Una resistenza elevata può essere utile in alcune condizioni, ma non è automaticamente sinonimo di prognosi migliore.

Il torque dipende dall’osso, dalla geometria e dalla preparazione. Cercare intenzionalmente valori molto elevati può aumentare la compressione locale e non sostituisce la valutazione biologica e anatomica.

In uno studio clinico randomizzato su creste guarite, l’inserimento con torque elevato è stato associato, nel contesto studiato, a maggiore rimodellamento osseo e recessione dei tessuti rispetto a valori regolari.

La buona implantologia non cerca il numero più alto. Cerca il miglior equilibrio per quel sito e per quella persona.

Solo dopo aver compreso quanto l’impianto è protetto possiamo affrontare la domanda che interessa di più al paziente: quando potrà sostenere i denti?

08 · IL PONTE VERSO IL CAPITOLO SUCCESSIVO

Il carico immediato non è una tecnica da applicare automaticamente. È una decisione che dipende dalla protezione della guarigione.

Stabilità, numero e distribuzione degli impianti, tipo di protesi, forze masticatorie e collaborazione del paziente devono essere valutati insieme.

Condizioni favorevoli

La protesi può essere applicata rapidamente quando le forze possono essere controllate e la stabilità è adeguata al protocollo.

Condizioni intermedie

Può essere utile ridurre o evitare il contatto funzionale mentre l’osso continua a guarire.

Condizioni sfavorevoli

Attendere protegge il processo quando osso, stabilità o distribuzione delle forze non sono sufficienti.

La pagina successiva risponderà a una domanda: quando è possibile applicare i denti sugli impianti?
FONTI SCIENTIFICHE ESSENZIALI

Le prove alle quali fa riferimento questa pagina

  1. Trisi P, Berardi D, Scogna G, Perfetti G. Implant micromotion is related to peak insertion torque and bone density. PubMed
  2. Trisi P e collaboratori. Effect of implant thread geometry on secondary stability, bone density, and osseointegration. PubMed
  3. Lages FS e collaboratori. Relationship between implant stability measurements obtained by insertion torque and resonance frequency analysis. PubMed
  4. Ersanli S e collaboratori. Resonance frequency analysis of one-stage dental implant stability during the osseointegration period. PubMed
  5. Barone A e collaboratori. The effect of insertion torque on the clinical outcome of single implants: a randomized clinical trial. PubMed
  6. ITI Consensus. Implant placement and loading protocols: definizioni e criteri generali per i protocolli di carico. ITI
PROTEGGERE LA GUARIGIONE RICHIEDE UNA VALUTAZIONE INDIVIDUALE

Non basta sapere che un impianto è stato inserito. Bisogna comprendere come è sostenuto e quali forze dovrà affrontare.

La valutazione serve a integrare anatomia, qualità dell’osso, stabilità, progetto protesico e condizioni generali della persona.

Le visite si svolgono presso Smile Art Serenity, in Via Silvio Pellico 68 a Pescara.

Smile Art Serenity

Via Silvio Pellico 68
65123 Pescara

+39 392 187 3886

La segreteria raccoglie le prime informazioni e indica come organizzare la valutazione.

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Dott. Paolo Trisi

Chi scrive

Dott. Paolo Trisi, DDS, PhD

Odontoiatra e implantologo dal 1988, autore di 147 pubblicazioni scientifiche. Iscritto all’Albo degli Odontoiatri della Provincia di Pescara, n. 86, è il direttore sanitario dello Studio Dentistico dott. Paolo Trisi – Smile Art Serenity, in Via Silvio Pellico 68 a Pescara.

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