BIOLOGIA DELL’IMPLANTOLOGIA · LA RICERCA

Osseodensificazione: il mio contributo alla ricerca

Nella preparazione tradizionale del sito implantare l’osso viene rimosso. L’osseodensificazione cerca invece di conservarlo e compattarlo contro le pareti del sito, soprattutto quando l’osso è poco denso.

Nel 2016 ho pubblicato con i miei collaboratori il primo studio sperimentale dedicato a questa tecnica.

Due modi differenti di preparare lo spazio

PREPARAZIONE SOTTRATTIVA
RimuovereIl tessuto tagliato viene prevalentemente evacuato dal sito.
PREPARAZIONE DENSIFICANTE
Compattare e ridistribuireParte dell’osso viene spinta e conservata lungo le pareti.
01 · IL PRIMO STUDIO SPERIMENTALE (2016)

Più osso attorno all’impianto, una cresta più larga e una stabilità iniziale più elevata.

Con Marco Berardini, Antonello Falco e Michele Podaliri Vulpiani abbiamo confrontato l’osseodensificazione con la preparazione convenzionale nell’osso a bassa densità.

Nei siti preparati con tecnica densificante abbiamo osservato una maggiore densità dell’osso attorno all’impianto, un aumento della larghezza della cresta e valori più elevati di stabilità primaria rispetto alla preparazione convenzionale.

Sono risultati sperimentali: aiutano a capire il meccanismo, ma non si trasferiscono automaticamente a ogni paziente.
02 · COSA SIGNIFICA PER IL PAZIENTE

Uno strumento da scegliere caso per caso, dopo la diagnosi.

L’osseodensificazione può aiutare a utilizzare meglio l’osso disponibile, ma non crea osso dal nulla, non sostituisce la pianificazione con la TAC e non garantisce da sola il carico immediato.

03 · PER APPROFONDIRE

La tecnica spiegata al paziente e lo studio completo.

Che cos’è l’osseodensificazione

Come funziona, spiegata in modo semplice, nella guida di Denti Fissi Pescara.

Leggi la guida →

A cosa serve e quali sono i limiti

Osso poco denso, creste sottili, rialzo del seno: quando può essere utile e quando no.

Leggi la guida →

Lo studio e la bibliografia

I risultati del 2016 e gli studi successivi sulle creste sottili e sul seno mascellare.

Vai all’archivio scientifico →

Quando l’altezza residua è molto ridotta, la stabilità deve concentrarsi nell’osso crestale mentre la parte apicale entra nello spazio elevato. Da questa esigenza nasce il capitolo successivo: Elevator.

LA PUBBLICAZIONE

Lo studio citato in questa pagina

  1. Trisi P, Berardini M, Falco A, Podaliri Vulpiani M. New Osseodensification Implant Site Preparation Method to Increase Bone Density in Low-Density Bone: In Vivo Evaluation in Sheep. Implant Dent 2016;25(1):24-31. PubMed
PRESERVARE L’OSSO RICHIEDE INDICAZIONI PRECISE

L’osseodensificazione può essere utile quando anatomia e qualità ossea permettono di trasformare la compattazione in un vantaggio reale.

La valutazione deve stabilire quale problema deve essere risolto, quanto osso è disponibile e se la tecnica offre un beneficio rispetto alle alternative.

Le visite si svolgono presso Smile Art Serenity, in Via Silvio Pellico 68 a Pescara.

Smile Art Serenity

Via Silvio Pellico 68
65123 Pescara

+39 392 187 3886

La segreteria raccoglie le prime informazioni e indica come organizzare la valutazione.

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Dott. Paolo Trisi

Chi scrive

Dott. Paolo Trisi, DDS, PhD

Odontoiatra e implantologo dal 1988, autore di 147 pubblicazioni scientifiche. Iscritto all’Albo degli Odontoiatri della Provincia di Pescara, n. 86, è il direttore sanitario dello Studio Dentistico dott. Paolo Trisi – Smile Art Serenity, in Via Silvio Pellico 68 a Pescara.

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